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UN'OTTIMA SOLUZIONEPER RISOLVERE IL PROBLEMA DEL REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO
30/12/2009
Questo disturbo, spesso associato a gastrite e ernia iatale e' presente in Italia in circa 10.000.000 casi. Di questi circa il 10% e' poco trattabile, recidivo e tendente alla cronicita' che puo' indurre, dopo diversi anni, alla trasformazione dei tessuti infiammati dell'esofago e dello stomaco in tumore. Questi casi, refrattari alle terapie farmacologiche, dovrebbero essere sottoposti a intervento chirurgico. Nella maggioranza dei casi, laddove vi e' frequentemente un lento svuotamento dello stomaco (lunga digestione dopo pranzo), l'intervento e' quello della gastro-duodenopexi con pilorotomia. Questa operazione e' poco invasiva, si relizza una plastica tra lo stomaco e il duodeno dopo aver tagliato e disgiunto il muscolo pilorico, ma permette allo stomaco di sgonfiarsi e svuotarsi velocemente dopo il pasto. In questo modo non si accumula acido nello stomaco che lo rigurgita nell'esofago creando l'infiammazione. Se vi e' un'ernia iatale notevole anche questa viene riparata. Comunemente la prima operazione da sola da' dei risultati sorprendenti anche a chi ha avuto erniorrafie iatali e/o plicature gastro-esofagee che lasciano residui sintomatici al paziente. L'intervento di gastro-duodenopexi con pilorotomia e' piu' sicuro se eseguito a cielo aperto (cioe' con un'incisione limitata all'addome superiore) essendo la laparoscopia poco usata in questo caso perche' ritenuta ancora a piu' rischio dal momento che nella zona pilorica e dell'antro dello stomaco vi e' una vascolarizzazione ricca e anomala conseguente alla gastro-duodenite frequente, ricorrente e in molti casi cronicizzata. Molti gastroenterologi criticano questo intervento senza mai chiedere al paziente se sta decisamente meglio dopo pochi o molti anni di seri disturbi (bruciori, dolori, eruttazioni, lenta digestione, ecc.). In qualche caso il gastroenterologo sconsiglia l'intervento ai pazienti che dopo anni di disturbi, tentativi multipli di uso di farmaci, gastroscopie, ecc. chiedono di essere operati affermando che questa operazione e' vecchia, antica e che non si esegue piu'. Evidentemente non tengono in considerazione le discussioni e le pubblicazioni scientifiche internazionali dove la piloro plastica e' sempre parte della disponibilita' tecnica del chirurgo da sola o associata ad altre tecniche correttive (erniorrafia iatale, plicatura gastro-esofagea, ecc.). La piloro plastica e' essenziale nei molti casi nei quali lo svuotamento dello stomaco e' lento e spesso da' il disturbo dominante del sentire lo stomaco pieno anche dopo tre ore dal pranzo o comunque dal pasto. In questo caso l'unico esame valido per dimostrare la cattiva dinamica del piloro (spasmo, ipertrofia) e' la radiografia col pasto baritato che simula un pasto alimentare e stimola la contrazione anomala del muscolo pilorico. Questo fenomeno non si puo' vedere e valutare con la gastroscopia perche' lo stomaco e' libero e vuoto e non ha lo stimolo fisiologico del pasto alimentare, cosa che invece fa il pasto baritato. Piu' di un cittadino su dieci soffre di disturbi gastrici e di riflusso gastro-esofageo e un 10%, come accennato sopra, e' refrattario alle terapie mediche per cui oltre 100.000 italiani soffrono cronicamente di questo disturbo e corrono il pericolo, dopo diversi anni, di rischiare la brutta modifica a malattia tumorale. La chirurgia in questo gruppo di pazienti offre un 90% di buon risultato correttivo ridando al paziente una ripresa digestiva normale con, in mano a un buon professionismo, un trascurabile rischio operatorio. Questo dato il gastroenterologo lo puo' confermare, dopo 6 mesi - 1 anno, al controllo post-operatorio. A proposito della critica mossa da diversi gastroenterologi, di eseguire la chirurgia con incisione addominale e non con la laparoscopia, oggi di gran moda, bisogna precisare che in tutto il mondo moderno scientificamente e clinicamente aggiornato vi e', in certi casi, preferenza all'intervento chirurgico a cielo aperto tradizionale essendo ancora incerta la sicurezza migliore di quello con la laparoscopia. Ancora oggi vi sono discussioni e controversie fra grandi gruppi chirurgici circa sicurezza, preferenze, rischi e vantaggi, in certi casi, tra chirurgia con tecnica 'aperta' e quella laparoscopica; pertanto e' bene, per ora e in certi casi, stare sul piu' sicuro tradizionale. Naturalmente in casi dove la gastrite ulcerosa e' causata dal batterio 'Helicobacter Pylori' deve essere trattato dal gastroenterologo
come d'uso prima dell'intervento chirurgico.
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